LA GUIDA ITALIANA A FLEX MENTALLO

di Aragozzino 

Dig the Vacuum numero 3: Dig the Vacuum
Cover: Ovvio omaggio alla copertina di The Dark Knight Returns. La cover è autografata… e sotto i nomi degli autori compare il logo dell’associazione di body builders che già compariva nelle copertine dei numeri precedenti. L’omaggio di copertina ci ricorda che questo è il numero dedicato alla critica del decostruzionismo / revisionismo supereroistico (che coincise con l’invasione di autori britannici nel comicdom americano) degli anni 80. Per temi trattati, questo numero ha delle affinità particolari con un episodio di Planetary (il # 7, in Italia su Wildstorm #11, Magic Press), acclamata serie supereroistica scritta da Warren Ellis (anche lui scozzese…) per la Wildstorm di Jim Lee. Planetary, al pari di Flex Mentallo, tratta tematiche meta-fumettistiche legate alla storia e alla mitologia dei comics supereroistici americani. Per Maggiori informazioni su Planetary, consultare l'articolo Guida Planetary 2003.

pagina 1
Molti cliché dell’epoca del revisionismo supereroistico vengono usati / parodiati in questa pagina. Per iniziare, sta piovendo, è buio, nessuno crede ai supereroi, e il Tenente sta parlando da solo.

The Dark Knight Returns 3: L’uso dei fulmini (che richiama ancora una volta The Dark Knight Returns) e delle silhouette evoca alla mente il periodo delle storie “grim and gritty”, il periodo dove le storie di supereroi diventarono più oscure, sanguinose e moralmente ambigue. Le storie “revisioniste”, pur essendo tetre e violente, scardinavano i meccanismi del racconto supereroistico classico, spogliando gli eroi della loro aura mitica, analizzandoli minuziosamente, e mostrando ai lettori i loro scheletri nell’armadio. Erano storie colme di disperazione, ma che si prestavano a più livelli di lettura. Presto però, le grandi storie “revisioniste” vennero affiancate da storielle di minor spessore “letterario”, che scimmiottavano gli attributi più superficiali dei vari Watchmen, The Dark Knight Returns, e simili. Tutte, o quasi, le collane dell’epoca, ebbero una brusca sterzata verso atmosfere più pesanti e aggressive, senza però la spinta “rivoluzionaria” propria dei capolavori di cui erano direttamente discendenti. Questo numero della miniserie, “travestito” da storiella “grim and gritty”, offre invece una nuova ottica, che getta uno sguardo impietoso su alcune ingenuità di quella corrente fumettistica.

pagina 2
1: La moglie del tenente ha sognato la sepoltura di NanoMan e MiniMiss, due eroi del livello di realtà di Lord Limbo, protagonisti di un albo a fumetti che leggeva Wally Sage da bambino. Abbiamo già detto che NanoMan e la consorte (ispirati un po’ ad Atomo, personaggio DC, e un po’ ad Ant-Man e a Wasp, celebre coppia di eroi della Marvel) acquisiranno un ruolo importante nell’ultimo numero della miniserie.

2: “Tu non pensi che ci sarà una guerra, Harry, vero?”. Il mondo è alla vigilia dell’Apocalisse, forse a causa di una guerra imminente… tutto ciò somiglia alla situazione iniziale di Watchmen, il capolavoro di Alan Moore e Dave Gibbons, il culmine artistico del periodo “revisionista”.

4: Il pesce della moglie del Tenente nuota dentro una boccia contenente il villaggio di ceramica già visto nel secondo numero. A pagina 2, vignetta 2 eravamo venuti a conoscenza del fatto che Wally da bambino avesse un pesciolino di nome Peter, uguale in tutto e per tutto a quello della moglie del Tenente (sovrapposizione dei livelli di realtà? Tecnica del cut-up applicata da Wally nel “disegnare” le avventure di Mentallo? Non dimentichiamo che il Tenente vive nel livello di realtà di Flex).
Successivamente avevamo visto un Wally bambino e un Flex “intrappolati” dentro il paesaggio di ceramica (pagina 5 vignetta 5).

5: “La pioggia cade sul recinto delle scimmie” potrebbe essere un’autocitazione del contributo Morrisoniano al revisionismo, Animal Man (in corso di ristampa da parte della Magic Press). Nel primo story-arc di Animal Man, infatti, il protagonista aveva a che fare con delle scimmie in cattività usate come cavie per esperimenti con virus.

pagina 3
La splash page, tetra e piovosa, è ancora rappresentativa di quello che era “l’età oscura”.

pagina 4
Questa pagina mostra delle vignette in rapida successione, in cui il punto di vista cambia continuamente.

Sandman 7: Il volto di Wally è diverso da come l’abbiamo visto finora. Somiglia a quello di Morfeo, il protagonista della serie DC / Vertigo Sandman, scritta da Neil Gaiman (altro britannico, come la maggior parte degli scrittori coinvolti nel decostruzionismo degli anni 80), che soprattutto nei primi numeri offriva una visione del mondo supereroistico più adulta e non certo convenzionale (è pertanto plausibile inserire Sandman nella lista delle opere revisioniste).

9: Wally si accascia in prossimità di una porta verde. Ritorna il simbolo della “porta” (un passaggio verso altri livelli di realtà?) e del colore verde (di cui si è già detto sopra).

pagina 5
1: Il funerale potrebbe essere un omaggio al Comico, le cui esequie si sono svolte nei primi capitoli di Watchmen, la già citata miniserie di Alan Moore e Dave Gibbons.

2: Perché le parole del prete sono illeggibili?

3: Le piccole lapidi appartengono probabilmente a NanoMan e MiniMiss. Nell’era del decostruzionismo supereroistico, gli eroi non sono semplicemente scomparsi, sono proprio morti, seppelliti. E a questo proposito, la figura grigia incappucciata potrebbe essere la Morte?

pagina 6
1: Compare il Burlone, una sorta di Enigmista, Joker e Lex Luthor, tutto in uno. Il Burlone ha già fatto una fugace apparizione (coincidente col momento del suo arresto) a pagina 7, vignetta 1 del primo numero.

5: Il simbolo del Burlone potrebbe essere un doppio punto interrogativo, una lampadina o anche un cuore. O un mix di tutte e tre le cose. Tutto il discorso del Burlone potrebbe essere una sorta di confessione degli autori, sull’ispirazione… “Occorre solo la giusta combinazione di elementi, un pizzico di persuasione, depistare l’attenzione”. Morrison vede l’intero processo creativo come una burla?

pagina 7
1: “E tutta una burla, tenente”. Il Burlone si rende conto di essere soltanto un fumetto, finzione.

4: Qual è la più grande burla del Burlone?

pagina 8
1: Wally, alter ego dell’autore, riprende il discorso sull’ispirazione che aveva iniziato il Burlone (che può considerarsi un altro aspetto della psiche di Grant Morrison). “Da dove prendi le idee”? Domanda importante, che troverà una risposta in seguito.

3: Particolare della copertina del numero di NanoMan che appare a pagina 8, vignetta 4 del secondo numero. Perché proprio adesso vengono tirati in ballo nuovamente NanoMan e MiniMiss? Le risposte nell’ultimo numero.

5: Omaggio a The Dark Knight Returns, altro capostipite della letteratura disegnata revisionista. I teppisti sono molto simili ai mutanti che infestano le strade di Gotham, sia per l’abbigliamento, sia per il bizzarro modo di parlare.

pagina 9
5: Le bombe, molto più reali di quelle che lancia Facoltà X. Anche queste, comunque, scavalcano i limiti imposti dai bordi della vignetta, e fuoriescono.

pagina 10
4: In un paesaggio completamente immaginario, un oggetto volante (che probabilmente è l’aeronave della Legione delle Legioni, già vista a pagina 9, vignetta 4 del secondo numero) sgancia delle bombe a forma di uovo. Sull’uovo come simbolo di creazione si è già detto… l’aeronave qui è molto simile ad un aquilone.

5: “Pensa a una cella di prigione, ok?” la descrizione che Wally da della propria camera coincide con la cella del Burlone, a pagina 6, vignette 1-2. Altro esempio di tecnica del “cut-up”, applicata da Wally per il fumetto con protagonista Flex Mentallo?

pagina 11
1: L’orgasmo di Wally è anche la deflagrazione delle bombe uovo. Fertilità e creazione.

4: La ferrovia, dopo il sottopassaggio, si perde in una indistinta foschia verde. Un altro cancello di passaggio verso un altro tipo di realtà?

5: “Ora i supereroi sono incasinati come i rifiuti della società che li scrivono e li disegnano e li leggono. Tutti gli eroi sono in terapia e non resta nessuno che si occupi di noi”. Un’esplicita critica / valutazione dell’epoca del decostruzionismo supereroistico.

pagina 12
1: Le fogne sono un’ambientazione molto popolare nelle storie “grim and gritty” dell’epoca. Questo episodio può ricordare alla lontana la prima serie di The Invisibles, dove Dave McGowan scende nel sottosuolo londinese in ricerca della conoscenza nascosta.

2: “Strano quanto dubitassi della mia sanità mentale e cercassi di trovare spiegazioni razionali alle avventure del passato”. Un altro cliché delle storie “grim and gritty”. Lars Lotus = Lex Luthor, acerrimo nemico di Superman.

pagina 13
2: Facoltà X lancia un monito a Flex: “Non crescere”. Un suggerimento per non cadere nella trappola del revisionismo supereroistico, e delle sue avventure “adulte”.

5: Le bombe di Facoltà X cambiano la realtà attorno a Flex, facendo comparire un passaggio verso il nascondiglio di alcuni eroi. “Come ti hanno classificato?” si riferisce al “Rating” del Comics Code Authority, organismo di controllo (chiamiamola censura, piuttosto) creato negli anni ‘50, che etichetta i comic books in “Approved” (per tutti) o “Suggested for mature readers” (per adulti). All’epoca della pubblicazione americana della miniserie il CCA aveva il controllo sui contenuti di tutte le pubblicazioni Marvel e DC. Negli ultimi tempi la Marvel Comics ha deciso di sottrarsi al controllo del CCA, usando invece un meccanismo di auto-regolazione interna più flessibile.

6: Il nome del locale è un ovvio il riferimento al Dark Knight.

pagina 14
2: “Io sono Flex Mentallo…” Ancora confusione tra le identità di Wally e Flex.

5 - 6: Queste vignette si riferiscono a eventi immediatamente precedenti l’inizio della miniserie.

pagina 15
3: Wally si sente osservato, e crede di vedere il Burlone…

pagina 16
1: …e il Burlone osserva la boccia del pesce. Ancora strane sovrapposizioni dei livelli di realtà.

2: “Il fatto è che Peter è stato cambiato più spesso dell’acqua”. Non è un velato riferimento ai vari trend del mercato supereroistico? Che i supereroi vengano stravolti varie volte, pur mantenendo una certa coerenza esteriore?

pagina 17
1: Sulla sinistra, un oggetto volante che somiglia al satellite della Legione delle Legioni, visto a pagina 20, vignetta 1 del secondo numero.

4: “La stanza ruotava… Ero lì con Flex”. Queste didascalie sono scritte con il font che usualmente è dedicato ai pensieri di Flex… eppure sembra essere Wally a parlare. Ancora confusione tra le due identità.

5: Sulla sinistra, la Monaca Notturna potrebbe essere una versione “estrema” della Cacciatrice. Accanto, una sorta di Catwoman. Inizia qui una carrellata di supereroi lussuriosi e sadomaso… parodia degli eroi “adulti” dell’era Vertigo.

Seduction of the Innocent pagina 18
2: “Quanto cazzo aveva ragione Frederic Wertham”. Frederic Wertham è lo psicologo che nel 1954 scrisse il trattato Seduction of the Innocent , in cui si scagliava violentemente contro i comic books, accusati di corrompere i giovani, e di guidare i ragazzini che li leggevano a una vita di violenza e deviazione morale. Pur non avendo alcun fondamento scientifico ed essendo nulla più che una serie di farneticazioni di un pazzo, il libro riscosse un grande successo, l’industria dei comics (all’epoca rappresentata soprattutto dagli horror della E.C. Comics) ne risentì moltissimo, e la maggior parte delle collane dell’epoca furono costrette alla chiusura, o a una pesante censura. Fu proprio a causa di questi fatti che nacque il Comics Code Authority, come strumento interno di auto-controllo.
Per saperne di più su Wertham e la E.C. Comics, consultate l’articolo E.C. Comics, la rieducazione dell’innocente.

pagina 19
1: Felix Feng re del kung fu strizza l’occhio al personaggio Marvel Shang Chi maestro di Kung fu.

2: Il Quesito è The Question. Le leghe intelligenti i Metal Men (anche questi personaggi DC). Radiator 9 potrebbe riferirsi a Brainiac 5, altro personaggio DC, appartenente alla Legione dei Supereroi.

pagina 20
1: Il Cavaliere Bizzarro potrebbe essere il vecchio personaggio The Gay Ghost.

3: Una donna ragno alla McFarlane, autore di molte storie “grim and gritty” di Spider-Man a cavallo tra gli ’80 e i ’90.

pagina 21
1: “I fumetti non sono più per bambini” potrebbe essere uno spot perfetto, per il movimento “revisionista”.

2 - 3: Omaggio a Crisis on Infinite Earths. Una famosa immagine di quella storia vedeva lo Spettro (una figura ammantata di verde semi-onnipotente, che ricorda molto il Lord Limbo di questa miniserie) in procinto di dividere due diversi mondi che stavano per collidere. Crisis fu una sorta di apocalisse del DC Universe, una risposta alla paranoia apocalittica degli anni 80, che può spiegare la transizione alla vignetta 3, dove viene raffigurata la morte e un’apocalisse ben più reale, le bombe.

4 - 5: Inizia il delirio di Wally, che non comprende più in che livello di realtà si trovi. Ecco due immagini del suo passato…

pagina 22
1: …che si trasformano in un incubo: Wally è adesso imprigionato nel paesaggio di ceramica, dentro la boccia del pesce.

2: Ancora Crisis.

pagina 23
1: Ancora i bambini, raccolti attorno a un fuoco nucleare… fa nuovamente capolino la simbologia legata alla bomba.

2 - 6: in una sequenza che ricorda molto la scena del ragazzo - Kamandi del secondo numero (confrontate la vignetta 6 di pagina 13 di quel numero con la sesta vignetta di questa pagina), anche Wally (che vomita, proprio come voleva… vedi pagina 11, vignetta 3 di questo numero) ha la propria, dolorosa, epifania, ricorda chi è che lo accompagna, e scopre finalmente la verità.

pagina 24
“Dove prendi le tue idee”… E’ possibile ricollegare questa frase al suggerimento che Facoltà X dà a Flex a pagina 22, vignetta 3 del primo numero: “I bambini hanno sogni”. Alle spalle di Lord Limbo, ancora un “passaggio”, leggermente diverso da quello visto a pagina 11, vignetta 4 di questo stesso numero. Dietro l’arco, in verdognolo, svariate dozzine di superesseri, tramite macchinari tecnologici, mettono a punto delle uova. Questa pagina risponde alla domanda sollevata a pagina 2, vignetta 4 del secondo numero… “Con chi sto?”, e a quella che Wally pone a se stesso, a pagina 8, vignetta 1, di questo numero.

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