GUIDA PLANETARY 2003
La mappa segreta dell'immaginario secondo Ellis

di Il Pellegrino 

Se dovessi nominare un prodotto ben riuscito, attualmente direi Planetary. Per una ragione, in particolare: sembra in grado di strizzare l'occhio a un pubblico molto vasto, per mere questioni strutturali.
Ogni episodio, infatti, è compiuto, e offre una serie di livelli di lettura già al livello della singola puntata.
Leggendo la saga in blocco, però, ci si accorge che il legame fra i singoli episodi, ancorché accennato, camuffato, in secondo piano, è solido e mira a costruire un impianto coerente.
Assistiamo al lento definirsi di un enigma di cui ci vengono forniti i mezzi per la risoluzione, anche se in modo vago e difficile da decifrare.
Visto che ProGlo sta rivelando un'anima volta alla fornitura di supporti alla lettura, ho pensato di offrirne, per questa volta, uno io.
Rileggendo Planetary mi sono accorto del fatto che la sua trama è talmente intricata, ricca di rimandi e di collegamenti, a volte labili, che una semplice struttura di note sarebbe quantomeno parziale e insufficiente. Lo scopo di quest'articolo, in più, è non tanto quello di fornire un insieme di annotazioni, quanto di "fare il punto" su quanto è successo fino all'ultimo numero letto.
La mia naturale, incurabile tendenza alla divagazione ha fatto il resto, arricchendo(?) il tutto con domande, intuizioni e dubbi esistenziali. Il risultato è che anche quest'articolo è parziale e insufficiente.

Disclaimer

Non leggete quest'articolo se non conoscete la serie: potrebbe rovinarvi molte sorprese, o verreste inevitabilmente confusi dalla girandola di nomi che farò nel prosieguo.
Se proprio volete rischiare, eccovi un quadro a grandi linee della situazione: Planetary è un gruppo di persone che cerca di tracciare una mappa di tutte le cose strane e meravigliose del mondo. Fondata da un fantomatico Quarto Uomo (la cui identità verrà svelata in questo articolo, quindi siete avvertiti), è composta da uno staff scientifico, cui è dato poco spazio nella serie, e da un gruppo di operativi.
I tre elementi che compongono quest'ultimo gruppo sono: Elijah Snow, nato il primo Gennaio del 1900, apparentemente immortale, col potere di abbassare la temperatura circostante; Jakita Wagner, superforte e superveloce, dice di essersi unita al gruppo per noia; The Drummer, capace di estrarre qualunque informazione, di qualunque tipo, dall'ambiente che lo circonda.
Gli antagonisti della fondazione Planetary sono i componenti di un gruppo di superumani noti come "i Quattro".

Una premessa è fondamentale. Si possono seguire tre linee di pensiero per l'analisi di un'opera così complessa:
1) tutto quello che ha scritto Warren Ellis in Planetary ha un senso;
2) Ellis delira per tutta l'opera, e se alcuni fatti s'incastrano è solo un caso;
3) alcune cose hanno senso, altre sono false piste.

Ho deciso di seguire la prima via per alcune semplici ragioni: nel secondo caso non c'è motivo di tirare le somme, nel terzo il lavoro si sarebbe rivelato troppo complicato (come distinguere le false piste da quelle vere?) o troppo comodo (se qualcosa non torna la si bolla come falsa pista senza farsi troppi scrupoli).
Ho anche cercato di leggere un po' tra le righe, cercando il pensiero di Ellis dietro a quello che racconta, e spesso incappando in qualche sorpresa.
Per esempio: si può descrivere Planetary come il racconto di un gruppo di persone intente a smascherare una cospirazione. Ma siamo sicuri che la cospirazione sia una sola?

Quante cospirazioni?

Tutto comincia con la rivoluzione francese...
Sembra uno scherzo, ma è un accenno fra le memorie di doc Brass.
La nota è pubblicata nell'episodio n. 5 e, in riferimento alla cospirazione di cui fanno parte i genitori di Brass, dice: "i suoi componenti sentivano la necessità di sviluppare una classe di persone degna di una società rivoluzionaria". Dice anche che "erano le menti più acute dell'Europa intellettuale".
Parole che trovano eco in quelle di Holmes nel n. 13. "Noi eravamo l'elite, capisce?"
Il celebre investigatore si riferisce alla cospirazione numero 2, conosciuta come "Open Conspiracy" (Cospirazione Pubblica, per motivi che vedremo in seguito. Fra i suoi componenti: lo stesso Holmes, l'Uomo Invisibile, Dracula e il dottor Frankenstein).
Gli scopi dei due gruppi, però, sembrano diversi: mentre il primo sembra teso alla costruzione dell'uomo del futuro (una nuova classe dominante? Questo non è esplicitamente detto. Lo scopo potrebbe semplicemente essere la graduale conversione in post-umano dell'intera umanità), il secondo cerca più genericamente di "costruire un mondo migliore".
Inizialmente pensavo ci fosse un legame, quantomeno una specie di continuità fra le due cospirazioni.
Ciò è dovuto al fatto che esse sembrano avere alcuni metodi in comune. Eugenetica e rieducazione, per esempio (sviluppare una classe di persone eccetera), ma lo scopo della seconda sembra più ampio.
Era, quest'ultima, una cospirazione ideata per essere pubblica (e per questo detta "open"), ma visto l'uso di tecniche e teorizzazioni troppo all'avanguardia scelse l'ombra.

Questo è un tema ricorrente dell'opera di Ellis, a guardar bene. Per esempio, ricorre nel modus operandi di Jack Carter nell'episodio 7.
Sparire, camuffarsi, uscire allo scoperto al momento giusto.
La domanda è: quando l'Open Conspiracy sarebbe uscita allo scoperto? Ma soprattutto, sarebbe uscita allo scoperto? È un interrogativo più importante di quanto si pensi, visto che riguarda anche le cospirazioni principali della serie.

Brass è il legame fra la prima cospirazione e la terza: è il culmine genetico, infatti, della prima cospirazione.
Qual è la terza? Gli straordinari gentiluomini di Brass (Formata dallo stesso Brass, il Re della Giungla, Hark, Edison, Jimmy, il Miliardario, l'Aviatore, rispettivamente analoghi a Doc Savage, Tarzan, Fu Manchu, Tom Swift, Operator 5, the Spider, G-8. Tutti personaggi dei pulp magazines). Nuovamente (episodi 1 e 5) un gruppo di "illuminati" che si carica sulle spalle il destino del mondo.
C'è una serie di parole chiave nel primo episodio, che porta alla luce un sottotesto della serie: Brass parla del fallimento del loro piano di rendere il mondo un luogo migliore (matematicamente regolato, comprensibile, una vera noia, insomma) per una "crepa nella mia immaginazione".
Il mondo è rimasto com'è (meno noioso, anche se un po' pericoloso) grazie all'immaginazione.

Le altre parole sono il refrain della serie: "è uno strano mondo", "facciamo in modo che non cambi". Meglio che il mondo resti strano. Lo scopo di Planetary? O lo scopo della narrativa?

Nella cospirazione di Brass figurano Hark e sua figlia Anna.
Quest'ultima è il collegamento con la cospirazione denominata Artemis, ma è un collegamento molto labile. Anna sembra perseguire fini propri, e fin'ora è una delle figure più appartate dell'intera serie. Sappiamo che sa muovere le sue pedine. Nell'episodio 4 (pare, si dice, forse...) non solo mediante un gruppo chiamato "il fiocco di neve" porta allo scoperto una nave analoga al Carrier di Authority, ma manda sul posto anche una persona in grado di attivarla.
Servono ora altre sei persone per la guida della nave, e questo è un altro fra i punti in sospeso della serie.
Anna ha dei contatti con Dowling (uno dei Quattro, forse il capo) per l'affare "Città Zero" (note interessanti: Città Zero e Isola Zero risalgono entrambe al 1950. Per la seconda viene detto chiaramente. Per la prima: Allison, sopravvissuta agli esperimenti che si svolgevano in quel luogo, muore nel duemila, e ha una semivita radioattiva di 50 anni. Allarmante il fatto che Planetary nel 1995 avesse accesso a un "Punto Zero"). Ritenendo Anna "meschino, ma necessario" quello che accade nella succitata città, ancora si può dire poco sulle motivazioni di questa sfuggente figura.

Artemis, che verrà in seguito guidata dai Quattro, è la quarta cospirazione. Dei Quattro si sa che sono superumani per via di qualcosa che è successo nel Bleed (sorta di non-luogo che tocca tutti gli universi esistenti). Da lettori, sappiamo anche che sono le versioni deviate dei Fantastici 4: possiamo fermarci al piano della semplice citazione o pensare che c'è qualcosa sotto, che la prospettiva si può ampliare. È proprio quello che faremo.
Dell'analoga spedizione russa non si sa niente. La cosa dà da pensare.
Altro punto in sospeso: che ne è della creatura fuggita in "Planet Fiction"?
Quali sono gli scopi dei Quattro? Non penso siano legati solo alla Terra.
Arrogantemente, Leather (controparte della Torcia Umana) dice che sono già "i re segreti del mondo", eppure continuano a fare i maneggioni.
Di sicuro temono Snow, visto che lo hanno fatto passare dallo status di "gioco" a quello di pericolo. Paradossalmente, Snow ha fornito loro alcuni mezzi per i loro maneggi, fra cui le guide Planetary.
Innestano in Snow una serie di blocchi mentali, dai quali quest'ultimo si libera con l'aiuto del superagente Stone.

Due parole su Stone: è consulente sia del governo (legato in passato, e forse anche nel presente, ad Artemis, e forse braccio di Artemis) che di Anna Hark.
Snow pensa che ci sia lui dietro ai suoi blocchi mentali. Da questo sorge un interrogativo: perche' aiutarlo a rimuoverli? E soprattutto, Stone lavora solo per il governo e Anna Hark, o c'è dell'altro?
Al riguardo Allison, nell'episodio 8, quando le viene chiesto come sapesse degli ultimi exploit di Planetary risponde "non siete gli unici archeologi in giro".
Non penso avesse contatti con Artemis, dopo quello che le aveva fatto.
Restano Anna Hark (che però, quando è dietro qualcosa, viene nominata, mentre in questo episodio appare soltanto come sconosciuta) o una fantomatica altra fazione.
E ancora: la parola chiave usata per mandare in frantumi i blocchi è stata "sai che ho visto una guida Planetary del 1931?"

Nel 1931 Snow assiste, a casa di Lovecraft, a una manifestazione del Bleed. Appaiono anche le "uova di negro". Sappiamo anche che i Quattro sono tali in seguito all'esposizione al Bleed, che hanno interesse nel Fiocco di Neve (uno pseudo-computer quantistico che risolve problemi mediante la generazione di universi, su cui torneremo in seguito) il quale è interpretabile come una specie d'interfaccia del Bleed, fra l'altro. Nell'episodio 14, poi, appaiono degli scheletri che sembrano proprio quelli del frutto delle suddette uova, e che Suskind (controparte della Donna Invisibile) chiama "i nostri bambini". Sempre nello stesso episodio scopriamo che Planetary ha una talpa. Chi?
Infine, i blocchi di Snow sembrano selettivi rispetto ad Artemis. Non ricorda di essere stato sul Nautilus, suppongo, perche' c'era anche Leather. Quindi la guida del '31 contiene qualcosa d'importante per i Quattro.

Visto che abbiamo nominato Leather, c'è un particolare a riguardo che sembra minare l'unità dei Quattro. Nell'episodio 6 sono le ultime parole di Leather a dare il via al processo di recupero della memoria di Snow. Ma sono sempre i Quattro ad aver imposto i blocchi psichici. Perchè adesso Leather vuole che Snow recuperi la memoria?

La quinta cospirazione è Planetary.
Quali sono i suoi scopi? Si professano "archeologi" e cercano di mappare "la storia segreta del mondo". La parola chiave è "quello che realmente succede", e ha a che fare con uno dei sottotesti dell'opera.
Andremo alla ricerca dei suddetti sottotesti nel prossimo paragrafo.
Portare allo scoperto la storia segreta, allora... ma perche' agiscono nell'ombra? Come prima, la risposta sembra essere quella di Jack Carter e della Open Conspiracy: sparire, camuffarsi, uscire allo scoperto al momento giusto.
Anche la domanda è la stessa: quando Planetary uscirà allo scoperto?
Al riguardo, notiamo una cosa: Snow sembra ossessionato dai segreti, ha uno scontro durissimo coi Quattro, i quali sono rei di aver tenuto nascoste "meraviglie lucenti".
Ma, in tutto il fumetto, non viene mai detto che Planetary renda pubbliche le proprie scoperte. Anzi, pare che la tendenza sia opposta. L'organizzazione (è chiaramente mostrato nel crossover con Authority, non particolarmente riuscito ma fonte di alcuni spunti interessanti) mantiene un basso profilo: lo stesso Snow nasconde a Chase (Terzo Uomo di Planetary, per qualche tempo) la sua identità di Quarto Uomo finché quest'ultimo non diventa un operativo ("Planet Fiction"). Una contraddizione in termini?

Interessante il refrain: "è uno strano mondo. Facciamo in modo che lo resti".
Abbiamo già accennato a una possibile interpretazione di queste parole: il mondo è un posto vario e affascinante, ed è meglio che lo resti. Nell'economia della serie, però, può avere un peso una seconda lettura, connessa ai dubbi sulla natura e le finalità della quinta cospirazione. Il motto contiene una spinta al mantenimento dello status quo. Addirittura, ed è un punto che prenderemo in considerazione, un ritorno al passato. Ricordiamo che il gruppo di Snow si muove in totale contrasto con Artemis, o più precisamente coi Quattro. Cercheremo di collegare le due cose.

Ci sono molte altre domande, in merito. Intanto Planetary nasce nel 1925, solo grazie a "un ricco sponsor". Chi è questo sponsor? Potrebbe essere Anna Hark, ma non ci scommetterei.
Snow sembra ossessionato dai segreti del mondo ben prima della creazione di Planetary: mancano sei anni alla nascita di quest'ultimo gruppo quando Snow penetra nel castello di Frankenstein, e cinque quando rintraccia Sherlock Holmes.

È quindi lampante, essendone questi il creatore e primo motore, che gli scopi di Planetary sono gli scopi di Snow.
E gli scopi di Snow? Siamo sicuri che siano solo il cercare per cercare? Ed è detto che siano sovrapposti a quelli di Planetary, o quest'ultima ne è solo un sottoinsieme? Il disprezzo verso i Quattro ostentato da Snow, aldilà delle contraddizioni, sembra sincero. Certo, secondo una chiave di lettura dell'opera è il disprezzo di Ellis...

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