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UNA CASA SULL'ABISSO TUTTA RIVOLUZIONATA Richard Corben rilegge a fumetti il classico di Hodgson
di
Sheovan
Un classico, si dice, è un libro che non ha mai finito di dire
quello che ha da dire. E La Casa sull’Abisso, pubblicato nel 1908 da William Hope Hodgson (non imparentato con l’ex allenatore dell’Inter), è davvero un grande classico della letteratura fantastica, un horror “cosmico” che
tanto influenzerà Lovecraft.
Ne è protagonista una casa irlandese che si trova nel
crocevia fra questo mondo e un’altra dimensione, dalla quale
provengono degli esseri mostruosi vogliosi di penetrare nel nostro
universo. La vivida immaginazione fantastica di Hodgson crea un potente affresco soprannaturale popolato di innominate creature
che hanno qualcosa in comune con i successivi “Grandi Antichi”
di HPL.
La Vertigo (eccoci al punto) ha pubblicato la versione a fumetti del
romanzo di Hodgson, adattato da Simon Revelstroke e Richard
Corben e con i disegni dello stesso Corben.
La brillante introduzione è del grande Alan Moore, che
non parla del fumetto (non lo ha letto), ma del romanzo di Hodgson, e
di una serie di autori importantissimi ma oggi quasi dimenticati come Lord Dunsany,
Clark Ashton Smith e Arthur Machen, e prosegue attaccando i romanzi in stile Jane Austen, “drammi
da salotto imperniati sul realismo sociale”.
A proposito della Casa sull’Abisso, Moore scrive: “Junghiano senza
ricorrere a Jung, il barcollante edificio multipiano che dà il
titolo alla storia e dalle cui abissali profondità provengono
bestiali creature suine, è una perfetta metafora della
coscienza umana; le torrette della mente si affacciano sulle vedute
della profezia e della visione, mentre in fondo a tutto si trova
l’oscuro sotterraneo dei sogni.”
L’adattamento è efficace proprio perché infedele:
Corben e Revelstroke spostano il prologo della storia negli anni
Cinquanta del secolo scorso, quando l’EIRE era diventata
definitivamente indipendente dal Regno Unito (non nel 1877 come nel
romanzo) e creano una storia nella storia. I due viaggiatori che
trovano il manoscritto dell’ultimo proprietario della casa non
si limitano a leggerlo restandone segnati per l’eternità
(come nel romanzo), ma si scontrano con i villici (sono odiati
inglesi) e affrontano l’orrore della casa: uno muore e l’altro
impazzisce. Inoltre, nelle ultime pagine la stessa vicenda assume un
significato totalmente diverso rispetto al romanzo. Ma le licenze
che si sono presi gli autori non sono arbitrarie: per il grande
pubblico funzionano meglio le storie con un significato ben preciso e
con una circolarità. La forza visionaria della narrazione di Hodgson rimane intatta e, a differenza di altri adattamenti, le didascalie non sono
pesanti ma funzionali. Non si rischia di leggere un romanzo
illustrato.
Corben è diventato famoso negli anni Settanta per i suoi
fumetti “alternativi”, negli ultimi tempi ha lavorato per
le major DC e Marvel (ha disegnato
persino una saga di Hulk), restando però fedele al suo
stile. Stile che qui rende al meglio l’atmosfera malsana e
onirica del libro, con i mostri suini, gli accenni di incesto fra il
padrone della casa e la sorella, e le sconcertanti visioni della fine
del mondo.
Abbiamo parlato di:
Richard Corben – Simon Revelstroke La casa
sull’Abisso (dal romanzo di William Hope Hodgson) Magic Press, 96 pagine 8,50 Euro

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