|
DAREDEVIL, IL FILM Da un eccesso all'altro
di
Moreno
Questo articolo e' stato pubblicato nel newsgroup it.arti.cinema, e viene qui riportato con il consenso
dell'autore. Per leggere le risposte degli altri utenti del newsgroup, andate
qui.
Stasera sono andato a vedere Daredevil. E qui immagino già i
commenti: "ma cosa ti aspettavi", "ma chi te l'ha fatto fare", "chi si
va a vedere certa roba poi non dovrebbe nemmeno lamentarsi", etc. etc.
Ma io ero preparato, giuro. M'immaginavo già di assistere a una
cagata di film (mica è primo film tratto dai personaggi Marvel che
vedo, andiamo...). Ma Daredevil è uno dei miei personaggi preferiti,
non potevo non vedere il film, fosse anche solo per vedere quanto
faceva schifo.
E di schifo ne fa parecchio. Stupido e insignificante, e con due
parole hai liquidato tutto il film. Ma mi ha fatto riflettere COME
hanno ottenuto un risultato così stupido e insignificante.
In passato, i film tratti dai fumetti Marvel diventavano stupidi
perché "la gente del cinema" (sceneggiatori, produttori, registi,
etc.) disprezzava a priori un medium "povero" come il fumetto, e
metteva sempre tutto in burletta. Oppure cambiava a caso qua e là, proprio per
renderlo il più diverso possibile. Era uno schifo
dettato da incomprensione e presunzione.
Oggi no. Daredevil (così come Spider-Man prima di lui - film girato
meglio ma altrettanto stupido) è strapieno di citazioni dal fumetto.
Sembra che gli autori non abbiano fatto altro che prendere di peso le
trame degli albi, fino a citare le singole nuvolette. Vengono
ricalcati gli sfondi e le immagini delle copertine. Il senso
dell'operazione sembra quello di cercare il pubblico del fumetto e
di fargli apprezzare il film, insieme magari a chi non ha mai letto
Daredevil.
E allora non ci siamo, perché quando non si è capaci nemmeno di
copiare, bisogna proprio essere scarsi. Quando si dimostra una simile
incapacità di capire perché certe scene funzionano nel fumetto, e si
propongono al cinema modificate quel tanto che basta per sgonfiarle e
renderle ridicole, non si ha più un pallone gonfiato di sceneggiatore
che si crede superiore e rovina tutto con la sua presunzione. Si ha un
umile copiatore che non è capace manco di copiare. Una
dimostrazione di totale incapacità di narrare, di scrivere, di
emozionare.
E la cosa non è limitata ai fumetti (anche se lì si nota di più
perché dai fumetti si fanno i film miliardari). Tranne rare
eccezioni, ogni volta che il cinema prende spunto da altri media
sembra incapace di copiare, indeciso fra scopiazzature stantie e
rivolgimenti che tradiscono il senso delle opere.
Va magari un po' meglio per le sceneggiature originali, ma solo in
pochi casi. In una stagione cinematografica, di quanti film potete
dire che sono scritti bene? Con dialoghi brillanti e originali,
intreccio appassionante ed armonioso, personaggi ben caratterizzati a
livello di sceneggiatura? Quanti film invece si salvano solo perché
c'è l'attore che riuscirebbe a dare carisma al personaggio di un
cetriolo o il regista che ti fa dimenticare di quanto sia scontata la
trama? E quanti invece non si salvano per niente?
Certo, ogni medium ha la sua bella percentuale di schifezze. Ma andando
a vedere fumetti, libri, teatro, persino le canzoni... non si può
non notare quanto siano scritti MEGLIO. Il più scalzacane degli
sceneggiatori di fumetti dà tranquillamente dei punti a sceneggiatori
di film miliardari. E viceversa, pochissime sceneggiature di Hollywood
sarebbero mai accettate da una casa editrice di fumetti. L'autore
probabilmente sarebbe messo alla porta con il consiglio di cambiare
mestiere.
Ora, capirei se non ci girasse una lira, e i produttori fossero
costretti a prendere quello che passa il convento perché più di
tanto non possono pagare. Ma è invece il contrario. Ci sono decine
di miliardi in ballo. E non si può nemmeno dire che "sono
sceneggiatori bravi, perché danno al pubblico quello che vuole",
perché all'uscita dei loro film la gente è schifata e gioca a chi si
ricorda la stronzata più grossa.
In realtà, i loro film incassano solo perché il livello medio è
appunto così scarso, e la gente per andare al cinema deve
accontentarsi.
Ora, come cavolo ha fatto una professione a riempirsi in tale misura
di incapaci? Qualcuno è in grado di spiegarmelo?

|