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MATT SFONDA LA PAGINA! Intervista a MattHardcore alias Matteo Resinanti
di
Skalda
Quando cala la notte, e le ombre della sera sono scacciate dalla tenebra, il vostro fido reporter telematico accende il modem, lanciandosi nelle più nascoste pieghe del Web. Ma non è stato così che ho incontrato Matteo Resinanti, ma bensì visitando per motivi, diciamo (ehm...) personali, il suo sito un bel giorno ho visto la copertina dello Speciale 12 di Nathan Never, sua ultima fatica.
La mia tagliente intuizione, per la quale sono ben conosciuto, mi ha d'improvviso illuminato: collegare MattHardcore con Matteo Resinanti è stato un attimo. Dai colloqui successivi col gentilissimo disegnatore/webmaster è nata questa piccola intervista.
Innanzitutto mi servirebbero un pò di dati biografici (dove sei nato, di dove sei e quello che ti viene in mente di dire in proposito)
Questa è facile, la so! Sono preparato! Dunque, sono nato a Milano il 25 gennaio 1969, e quindi ho compiuto ormai 34 anni. Anni fa ho conseguito il diploma di laurea all' Accademia di Belle Arti di Milano. Da poco meno di un anno mi sono trasferito a Rimini. È più gratificante, soprattutto destate, gironzolare con la telecamera in mano, qua al mare! Lavoro nel campo dei fumetti (sono un disegnatore di Nathan Never - Sergio Bonelli Editore) e parallelamente seguo da anni il mondo del porno, passione questa che mi ha portato poi a creare il sito che curo e gestisco personalmente, rubando ore al sonno e al lavoro ufficiale, da 3 anni a questa parte.
È iniziata prima la tua passione per il Fumetto o per la pornografia?
C'è sempre stata passione in tutte le cose che ho fatto o che ho cercato di fare. Il fumetto e la pornografia in fondo sono state sempre collegate da una passione quasi comune. Ancora da ragazzino leggevo avidamente riviste di fumetti della mitica scuola francese (quella degli Umanoidi Associati, Moebius) Metal Hurlant, e in seguito riviste quali L'Eternauta e Comic Art, solo per citarne alcune. Erano riviste di fumetti come non ne esistono più (la crisi del fumetto le ha colpite drasticamente ed estinte radicalmente). Riviste piene di storie 'adulte', intrise di sesso, ironia, e storie drammatiche, realizzate da quelli che sono stati i maestri di tutta una generazione! Credo di essere rimasto incredibilmente influenzato da quei fumetti. Nello stesso periodo scoprii per caso le donnine dei fumetti di Manara, e la sensualita' delle sue figure mi trascinò improvvisamente in un vortice: "anche io voglio disegnare cosi!'". Il fattore 'erotico' penso che sia stato fondamentale per cominciare. Ma in fondo ho sempre disegnato. Focalizzai però che volevo imparare, proprio in seguito a questi stimoli.
Hai mai pensato di unire le due cose? Hai mai fatto fumetti porno?
Beh, il mio esordio nel mondo dei fumetti è stato proprio collaborando con una casa editrice di fumetti per adulti. Ho realizzato anche un numero della mitica testata CORNA VISSUTE (chi se la ricorda?). Al di là dei motivi prettamente economici (oddio, pagavano un cazzo, ma ai tempi ero uno studente sbollettato!) cera cmq una mia volontà vagamente pertita nel lavorare alla realizzazione di tali tascabili. Lesperienza duro lo spazio di tre numeri. La crisi del settore era già in avanzata fase (solo pochi anni dopo chiusero tutte le testate), ma cmq abbastanza significativa. Era la prima volta che lavoravo su sceneggiature, che trovavo divertentissime con tutte quegli spassosissimi effetti sonori da realizzare graficamente (la ragazza comincia a masturbare il tipo effetto sonoro SPIP SPIP
ahhaha, che mito!) Anni dopo creai, per divertimento, la serie di Cristal Pornostar che è stata pubblicata sulla rivista FATAL VISION (una rivista di recensioni e notizie dal mondo dellhard). Purtroppo il progetto si arenò, la rivista fallì, e io come al solito non beccai una lira. Quelle tavole sono ora sul mio sito, a ricordarmi perennemente una delle mille cose per cui vorrei tanto trovare il tempo e i giusti spazi per poterne proseguire il progetto. Internet sarà sicuramente la finestra ideale. Speriamo in un futuro prossimo
Il tuo primo contatto col porno: fumetto o vhs?
Un fotoromanzo, andavo alle elementari. Lo trovammo io e il mio compagno di classe Giacomo, in mezzo ad un cespuglio. Fu sconvolgente. Ne rimasi quasi schifato! Ah ah! Ovviamente la carta stampata la faceva da padrone in quegli anni. Le vhs non esistevano ancora. Ma appena compiuti 18 anni, avevo già il videoregistratore e io mi infilai subito in un sex shop! Mi sembrava di essere entrato nel paese dei balocchi, non sapevo cosa prendere! Alla fine uscii con un magnifico film con SEKA (che possiedo ancora), Erotica Barbara (lo trovate recensito sul mio sito). Negli anni '70 fino a meta' degli anni '80 erano diffusissimi i tascabili porno. Un fenomeno tutto italiano che ha segnato una generazione.
Oggi a parte Selen, Blue e X-comics c'è ben poco di porno in edicola e in fumetteria. È un bene? Un male?
Beh, è chiaramente una perdita. Internet e la diffusione delle vhs ha sicuramente ucciso la ricerca di questo tipo di materiale che aveva ovviamente un fascino perso ma che la massa ne ha credo sempre usufruito solo a scopo masturbatorio. Peccato davvero.
Ultimo fumetto porno letto?
Oddio, non ricordo, probabilmente un manga.
Il miglior fumettista porno?
Manara è stato un genio anche se non ha mai sconfinato dallerotismo patinato. Uno dei miei preferiti rimane però Paolo Eleuteri Serpieri con la sua culonissima Druuna.
Questa tua "passione" così poco convenzionale ti procura grattacapi sul lavoro? È per questo che non ti fanno fare Julia?
Zero problemi. Sul lavoro in molti conoscono il mio sito e lo visitano anche spesso. Lo sfottò parte immediato adesso si capisce perchè consegni così poche tavole!. Non disegno per Julia o per Dylan Dog, semplicemente perchè mi piace troppo disegnare per Nathan Never.
Dimmi un pò, cosa le faresti a Legs?
Niente di particolare
è mora (a me piacciono SOLO ed esclusivamente le bionde
non scherzo!) Inoltre è lesbica! Comunque, nei 2 numeri che ho disegnato di Legs Weaver, mi sono divertito molto a far ballonzolare le sue chiappe davanti al lettore
Raccontami qual'è il tuo metodo di lavoro, e quanto tempo impieghi per una tavola.
Non mi reputo un vero e proprio professionista, anche se ho imparato molto a gestirmi in questi anni. Sono sempre stato un autodidatta totale, non ho fatto scuole e quindi il metodo me lo sono inventato mano a mano. Realizzo la bozza delle vignette su fogli a parte, indi ricalco (in bella copia?) sulla tavola con il piano luminoso, per poi passare alle chine. Che poi chine non sono, visto che utilizzo, come la stragrande maggioranza dei fumettisti, normalissimi pennarillini. Non esiste computer, non esistono macchinari strani ma semplici foglie di carta e vecchie care matite da appuntire con il temperino. Quando lavoro con metodo, concentrato, e senza distrazioni (tipo
"azz
devo aggiornare il sito") realizzo una tavola in una giornata. Ma alla fine, in un mese, non riesco a realizzare più di una dozzina di tavole.
Quindi per un numero completo...
Comprese correzioni, momenti di "stanca" etc
alla fine poco meno di un anno per un numero di 94 pagine.
Come funziona la trafila? I soggetti ti vengono inviati senza possibilità di scelta da parte tua oppure puoi dare delle preferenze? Collabori in qualche modo con lo sceneggiatore di turno?
Cè una legge non scritta che vuole che il disegnatore deve pensare a disegnare, mentre lo sceneggiatore a sceneggiare. I tentativi di fare qualcosa a 4 braccia hanno sempre dato esiti discordanti. Cmq in fase di ideazione del soggetto per una futura storia, ho avuto modo di esprimere qualche mio spunto, o idea sulla quale avrei voluto poi lavorare. Prendi LA CITTA DEL VIZIO, Nathan Never 93: le tre prostitute, così come parte della sequenza iniziale (la morte di una in seguito ad un rapporto sadomaso violento) erano un mio spunto, sul quale poi Stefano Piani ha elaborato poi tutta la storia.
Ti sono mai state censurate delle vignette?
Ahahah
hai voglia! In passato, quando collaboravo con le mie illustrazioni per la casa editrice Stratelibri (che pubblicava giochi di ruolo riadattando le versioni straniere) mi divertivo un sacco a inserire nelle illustrazioni, nudità più o meno velate ovunque potessi. Alla Bonelli chiaramente cè un controllo molto preciso su quello che si può e quello che non si può. Non dimentichiamoci che sono fumetti che leggono anche gli adolescenti, e anche se i ragazzi di oggi sono molto più sgamati, si preferisce evitare qualunque tipo di problema in seguito alla pubblicazione di un bel culo su di una tavola. È la dura legge del fumetto popolare, che esclude a priori le volgarità, le frasi scurrili, e via dicendo. È un tipo di fumetto che vende molto e il segreto del suo successo alla fine è anche in questi elementi di mediazione. Gli eccessi, si sa, sono un rischio.
Ho notato in NathanNever Special n.12 molte scene in lingerie, ma nemmeno una di nudo. Come mai?
Il nudo non è tabù, ma deve essere asessuato, non morboso e voyeuristico. E io non sono capace di disegnare nudi asettici. Ahahahah. Comunque anche nella vita reale, preferisco la lingerie, al nudo!
Sempre nello speciale si nota come vari oggetti (elettrodomestici, telefoni, auto) siano ben poco futuristici, e sin troppo simili a quelli odierni. Ci sono ben precise indicazioni da parte della redazione in questo senso?
Vecchia storia. Prova a pensare per esempio, a quando non esistevano i monitor piatti, neanche nei portatili. Se io li avessi disegnati, nessuno avrebbe capito che erano monitor. È più semplice realizzare graficamente qualcosa che già esiste, con uno stile magari leggermente futuribile, piuttosto che spiegare vignetta per vignetta che la tal cosa è un defibrillatore o un proiettile telecomandato a ricerca termica, etc etc.
Non sono del tutto d'accordo, ma passiamo oltre, alla parte più interessante di questa intervista: il tuo sito. Quanto tempo gli dedichi al giorno?
Più di quanto chiunque si possa immaginare. Da quando inizio a scaricare la posta, rispondere a tutti, aggiornare le review o cercare dei filmati da linkare etc
in totale possono passare anche 5, 6 ore. Ogni giorno. Ci sono delle sere che mi siedo al computer dopo cena, e vado a letto alle 4 di notte, solo lavorando sul sito.
Pensi di farne un secondo lavoro?
Non sarebbe neanche male, ma chi è che mi paga?
La soddisfazione personale è sufficiente?
La soddisfazione, attualmente, è praticamente il 90 per cento del combustibile che muove il mio sito. Pensare che da solo, senza nessun appoggio, ho creato un sito che praticamente chiunque navighi nel porno, conosce, è una gratificazione immensa. Inoltre ho lavorato da sempre al sito per passione, certo, ma con lo scopo finale di arrivare a girare film. E il mio sito, con la sua visibilità mi garantisce, a volte, una sorta di WILD CARD per entrare dove magari non tutti possono. Sono solo allinizio. Internet in Italia non è ancora così diffusa, e il mondo della produzione dei video porno, in Italia, ancora ingnora praticamente il fenomeno. Ma io ho lavorato in anticipo, per arrivare puntuale, quando, nel prossimo futuro, tutto il porno credo, si muoverà su questo terreno telematico.
Sei uno dei pochi tra webmaster, scanmaster e video master che oltre ad usare il nick "ci mette la faccia". Solo esibizionismo o c'è altro?
Esibizionismo, certo. Lo sono! Ho anche messo on line mie foto a pennello ritto. Il bello è che ho avuto i complimenti di tutti, uomini e donne. Ma cè anche un altro motivo. Ho sempre voluto far capire con un messaggio così semplice e diretto (quale sono io) che non cè niente di male, o di vergognoso, ad accostare la propria faccia alla pornografia. Perchè non cè nulla di male, nella pornografia. Ovviamente sto parlando di quella ufficiale, fatta da professionisti, da persone consenzienti, responsabili e consci dei rischi del mestiere (AIDS per esempio), etc. Non ho mai amato il binomio associativo: pornografia = persona pugnettara che compra la cassetta con il cappello e gli occhiali da sole calati a nascondersi. Ma è una battaglia in fondo utopica perchè mi sono scontrato spesso con la realtà che è fatta di mille sfumature che io spesso non capisco, ma cui devo adeguarmi.
Parlaci dei tuoi progetti come regista.
Siamo solo agli inizi. Ho trovato in Roby Bianchi un ottima possibilità. Sto facendo praticantato seguendolo nelle sue produzioni e mi sta dando ottime possibilità di crescere e farmi conoscere. Ovviamente la meta è girare film miei curandono ogni dettaglio, dal girato, al montaggio, etc. Cmq il termine regista , nel settore, è esagerata. Soprattutto se si parla di film gonzo quasi sono quelli che vorrei girare.
Ho visto i reportage che hai fatto di fiere come il Mi-Sex e lo SMAU. A quando qualcosa di simile da Lucca o Cartoocomics? o le ragazzine in cosplay non ti attizzano? (se no ti faccio vedere qualche foto...)
Ahah
a dire il vero ne ho già fatti. Ricordo che a un ExpoCartoon (?) a Milano ho inseguito per tutta la fiera una fanciulla vestita (?) da Lamù. è piaciuto molto il reportage. Il problema è che ci sono talmente tante occasioni che alla fine il solito problema è il tempo. Non ne ho abbastanza per tutto quello che vorrei fare!
Chiederti qual'è l'ultimo film porno visto avrebbe poco senso. Allora qual'è quello che ti è piaciuto di piu' ?
Domanda difficile ugualmente. Ricordo però che è scattato qualcosa nella mia testa quando vidi, anni e anni fa, un film di J. Stagliano: The Best of Buttman. Era il primo gonzo o quasi della storia. Mi fece impazzire! Un genere completamente nuovo, inoltre incentrato così maniacalmente sulla sua passione (il culo femminile) che risultava irresistibile anche per me che condivido in pieno. Qualcosa davvero è scattato quel giorno. Matt Hardcore non esisteva ancora, ma
usiamo una parola grossa
la strada, quel film, me laveva segnata ormai!
Il regista o attore preferito?
Attualmente non è niente male Jules Jordan (Ass Whorship), ovviamente un gonzista anche lui. Rocco è geniale, ma ormai si ripete un po troppo. Rimane il più grande professionista di tutti i tempi.
E ora tre domande che non avrai mai sentito fare! Pronto?
- Il video ha "ucciso" il porno?
- Il porno con trama è una chimera o una noia?
- Erotismo o pornografia?
- direi proprio di no!
- forse, dipende dai gusti. Io ti posso dire che di film ne ho visti veramente tanti, ma forse nessuno di essi senza mai premere il tasto magico FastForward sul videoregistratore
- Entrambi. Ma ti rispondo con una domanda retorica simile: prendi una foto pornografica, ma artistica'. Magari in bianco e nero. Hai presente le foto di Dahmane. È pornografia o erotismo?
Grazie della tua collaborazione, ci rivediamo sul tuo sito!

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