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L'ASSOCIATION Il futuro del fumetto
di
Raffaele
Il fumetto non può veicolare
dei sentimenti, si adatta solamente
al movimento, alla violenza e allazione
Jaques Tardi (1)
Immagino che significhi qualcosa se EXPO 2000 (2),
massiccia antologia del fumetto alternativo, in mezzo ai tanti autori americani,
i più dei quali sconosciuti qui in Italia, presenta fumetti di Lewis
Trondheim, J.C. Menu, Killoffer, David B, Dupuy,
oltre che un articoletto profeticamente intitolato LAssociation: The
Future of Comics.
LAssociation è la casa editrice indipendente della quale fanno
parte per lappunto gli autori sopra citati, che benché sconosciuta
in Italia, si sta dimostrando forse come la più grande novità
nel fumetto francese degli ultimi dieci anni: il mondo si sta rendendo
conto che i Francesi sanno anche fare altro che pittoreschi albi colorati
dalla copertina cartonata e dalla foliazione esigue, basati su eroi avventurosi
altrettanto ridicoli che i superuomini doltreoceano.
[
] il collettivo LAssociation ha fatto il suo debutto ufficiale
sul suolo americano lo scorso dicembre, sorprendendo i fanatici di fumetti
[...] con lantologia Comix 2000. (3)
Questo volume (4) lo abbiamo visto anche noi, in qualche libreria
specializzata : si tratta di un mattone di 2.000 pagine, con una sobria
copertina cartonata rossa. Un volume interamente muto, scritto da 324 autori
provenienti da 29 paesi diversi ; un fumetto ambizioso, che scavalca
le frontiere. Un mattone da 2,5 kg dal prezzo proibitivo (nelle librerie
italiane è stato avvistato a 120.000 £).
[...] Una performance tecnica, un panorama incomparabile della bande
dessinée alternativa. Il muto permette di ottenere dei risultati
interessanti, il tema del XX° secolo (suggerito e non obbligatorio)
porta ad una visione piuttosto nera (benché spesso divertente) sui
decenni passati [...]. Un libro impossibile, la cui lettura deve essere
inventata dal fruitore , allo stesso tempo testimonianza della nostra
epoca e resoconto della speranzosa ricerca della Nona Arte.(5)
Ad oggi, LAssociation può essere considerata una delle più
importanti realtà del fumetto francese ed internazionale. Si tratta
di una casa editrice indipendente, ma ha al suo attivo numerosi albi, di
ottima fattura, di autori anche molto celebri provenienti da tutto il mondo
fumettistico (Thomas Ott, Julie Doucet, Max Andersson,
Drebbie Drechsler, Massimo Mattioli, Zograf, Jim
Woodring, Max). La pubblicazione di Comix 2000 e, quasi contemporaneamente,
di un volume di Tardi (Varlot Soldat), hanno consacrato lAssociation
e datole una popolarità relativamente vasta. Laddove la tiratura
massima per i titoli di maggior richiamo era fino ad allora di 7.000 copie,
questultimo, per esempio, raggiunge le 35.000 copie. Il 2000 è
stato un anno cardine: la piccola casa editrice esce dallombra, da tutto
il mondo i riflettori sono puntati su di essa (anche i nostri!)
Ma LAssociation è, allorigine, semplicemente un gruppo di amici,
tutti autori completi, che decide, nel maggio 1990, in un periodo di piena
crisi del mercato del fumetto, di fondare una propria casa editrice: si
tratta di J-C. Menu, Stanislas, Mattt Konture, Killoffer,
Lewis Trondheim, David B. e Mokeit (che se ne va poco tempo dopo).
Di questi, in Italia conosciamo solo Trondheim (La Mosca, Lapinot,
La Fortezza, Monolinguisti ed altri esercizi, ecc.) e David
B. (Guerra di demoni, Cronaca del grande Male, Urani).
Sfortunatamente, ad oggi La Cronaca è il solo fumetto dellAssociation
pubblicato in Italia, sul centinaio di volumi in catalogo, mentre gli altri
sopracitati non sono che progetti paralleli degli Associati, realizzati
per altre case editrici. Eppure in Francia questo piccolo grande marchio
si è già affermato: nel 1991 partecipa a lesposizione Energia
Europa a Treviso, nel 1992 espone a Parigi e a Bruxelles. Nel 1994
Slaloms di Trondheim vince lAlph Art Coup de coeur (premio del
festival di Angoulême dedicato agli autori meno conosciuti) nella
prima edizione in bianco e nero (unedizione ridisegnata e ricolorata uscirà
nel 1997, questa volta per Dargaud). Nel 1997 sempre a Bruxelles, poi a
Sierre, in Svizzera, e nello stesso anno, il volume Le Voyage di Baudoin
(pubblicato originariamente in Giappone per Kodansha) vince lAlph Art
per la migliore sceneggiatura (loscar del fumetto francese). Nel 2000,
LAssociation espone ancora a Helsinki, Haarlem (Olanda), Lisbona ed un
po dappertutto alle convention di fumetti Francesi (compresa Angoulême).
David B vince lAlph Art per la miglior sceneggiatura per il quarto volume
della Cronaca del grande Male.
Latto fondatore (6) esplicita chiaramente gli intenti : lobbiettivo
dellAssociation è di arrivare alla polpa di un fumetto particolare
ed innovatore, questo sia con le sue pubblicazioni che con altre iniziative
(esposizioni, dibattiti, ecc.). LAssociation vuole essere inoltre punto
dincontro tra la nona Arte e le Arti numerate in altro modo. LAssociation
promuove una BD contemporanea ed elitaria, allinsegna della modernità
e delliconoclastia(7): casa editrice intellettuale, si è
attirata (forse anche a causa di certi atteggiamenti, come il gusto spiccato
per la polemica) lantipatia degli artigiani del fumetto tradizionale francese.
LAssociation se la tira, a quanto pare. Gli anni 80, dice David B.(8),
sono stati un periodo terribile per la bande dessinée [...]. Le
serie più vuote fiorivano, associando sceneggiature stereotipate
a disegnatori comatosi. A questo attacco virulento al fumetto mainstream,
il fumettista J.C. Kraehn risponde indignato con una lunga lettera
aperta (9) , nella quale mette in evidenza una sacrosanta verità
: Senza questo fumetto che disprezza così tanto, i suoi libri e
quelli dei suoi compagni dellAssociation non esisterebbero [...]. Se le
librerie specializzate non avessero avuto il fumetto degli anni 80 da proporre
ai loro lettori, avrebbero da tempo chiuso bottega, così come gli
editori, [che lei chiama] la fogna del fumetto, dai quali ora siete ben
contento di farvi pubblicare, e che, loro, a differenza dellAssociation,
vivono senza gli aiuti finanziari del Centre National des Lettres
In effetti, se con lAssociation gli autori possono occuparsi dei loro
progetti più anticonvenzionali, ricevendo sovvenzioni statali (un
quarto delle spese per Comix 2000, ovvero lequivalente di 75 milioni di
lire, sono state coperte in questo modo), non dimentichiamo che un fumetto
come Lapinot (pubblicato tra laltro in Italia e USA) esce per il
classicissimo Dargaud, ed in generale la fama di Trondheim al grande
pubblico deriva dalle numerose collaborazioni con ogni tipo di editore,
più che con lAssociation stessa - che rimane però tutto
sommato visibile, almeno tra gli appassionati, e di non difficile
reperibilità nelle librerie.
LAssociation è divenuta punto di riferimento per tutta la scena
alternativa francese, e collabora con piccole realtà come Ego
Comme X (da cui proviene il bravo Fabrice Néaud, autore
del pluripremiato Journal (10)) o Amok. Al contrario
di molti piccoli indipendenti che si prefiggono un manifesto preciso, e
si richiudono in un qualche modo in se stessi, LAssociation ha cercato
di ampliarsi il più possibile, di dare maggiore libertà creativa
ai suoi autori (benché ogni albo che esce debba ricevere lapprovazione
dei sei fondatori), i quali, fin dallinizio, ben poco avevano in comune
tra loro. Se non forse la volontà di occuparsi di progetti che difficilmente
avrebbero potuto vedere la luce per una casa editrice convenzionale. Sono
infatti numerosi gli autori già affermati (uno fra tutti, Tardi)
che hanno scelto di farsi pubblicare dallAssociation per opere, se non
proprio sperimentali, comunque rivolte ad un pubblico particolare. Fino
ad una decina di anni fa, quando nelle librerie francesi non esistevano
ne Manga, ne Comics, ne indipendenti, la sola idea che un volume a fumetti
non potesse avere il formato alla francese non traversava la mente di
nessuno. Ed invece adesso i diversi formati dellAssociation si stanno
affermando : le collezioni Mimolette (in formato comics), Ciboulette
(in formato romanzo), Eperluette (in formato albo classico, o quasi),
e le Pattes de Mouche (in formato10 x 15, 24 pp.). Tutte edizioni
contraddistinte da eleganza, sobrietà, e cura della veste, oltre
che da un rigoroso bianco e nero di stampa.
La maggior parte dei fumetti dellAssociation sono di tono autobiografico,
il più delle volte in chiave umoristica. Le tematiche oniriche sono
anchesse molto frequentate. Lo stile dellAssociation è miscuglio
di tradizionale ligne claire, di fumetto underground grunge, di sensibilità
davanguardia, di vita quotidiana, [...] e di bande dessinée per
bambini.(11) In particolare, è interessante notare come
una gran parte dei fumettisti cosiddetti underground, e non solo gli
Associati, si ispirino ampiamente, in particolare nel disegno, al
stile naïf dei fumetti per bambini. Se certi autori, come Trondheim,
ma anche David B, riescono a rielaborare questi spunti in modo originale,
in molti altri risulta sgradevole. Accanto a influenze marcatamente underground,
si nota però una grande eterogeneità di stili, che è
una delle ricchezze dellAssociation: dallaffascinante stile dipinto
di Vanoli al geometrismo di Gerner, passando per il realismo
surrealista di Killoffer e le agili pennellate di Baudoin. Il punto di
forza dellAssociation è probabilmente il fatto che riesca ad unire
allanima underground, leredità culturale della bande dessinée
francese, lasciando completa libertà agli autori, e perciò
impedendone una facile omologazione.
LAssociation pubblica, fin dal 1992, il bimestrale Lapin (coniglio),
contenente fumetti di vari autori membri, od ospiti, che ha da poco sostituito
ad unimpostazione grafica piuttosto austera (un centinaio di pagine in
bianco e nero il cui aspetto sobrio ricordava, più che un albo a
fumetti, una rivista di critica letteraria) una nuova formula, mirata a
conquistare nuovi lettori (67 pagine in quadricromia per lequivalente
di 15.000 lire), rinunciando perciò al già ridotto apparato
critico. La formula tutto fumetto non ha però impedito a Trondheim
di avviare, su numero di gennaio 2001 della rivista, una (divertente) polemica
a fumetti con Fabrice Néaud, reo di avere criticato gli Associati.
Lo scopo dellAssociation sembra essere di trascendere lambiente del
fumetto, popolato, come noto, da una maggioranza dindividui intellettualmente
limitatati (come dicono ironicamente gli Associati), e di raggiungere
un pubblico più vasto. Nobile missione. Ma per adesso, rimangono
probabilmente più non-lettori di fumetti che leggono Asterix
piuttosto che Trondheim. Perché, incredibile a dirsi, anche la maggioranza
degli individui non-lettori-di-fumetti è intellettualmente limitata.
LAssociation, insieme alle piccole case editrici indipendenti che stanno
fiorendo attualmente in Francia, rappresenta dunque una vera e propria
rivoluzione per un fumetto fino a poco tempo fa ingabbiato in uno schema
fisso e limitante, formalmente e contenutisticamente poco interessante
(salvo eccezioni). Ma se a una piccola casa editrice è permesso
di crescere in tal modo, è grazie soprattutto al sistema fumettistico-librario
francese, che solo grazie allinteresse che smuovono titoli che si vendono
in centinaia di migliaia di copie possono esistere decine di piccole case
editrici che propongono alternative di qualità con il solo imbarazzo
della scelta. (12)
NOTE :
(1) L'Année de la Bande Dessinée 82-83, pagina
210
(2) EXPO 2000 ( 6.95 $ - 352 pp. b/n) dalla quarta di copertina
: Expo 2000 è unantologia (book companion) del più importante
festival di autori ed editori indipendenti, che si tiene annualmente a
beneficio del NON-PROFIT COMIC BOOK LEGAL DEFENSE FUND. Questantologia
mette insieme più di sessanta dei migliori talenti del fumetto alternativo
mondiale, in un singolo, frizzante volume.
(3) da LAssociation: The Future of Comics, di Mark David
Nevins (in Expo 2000, p.264)
(4) Comix 2000 (LAssociation, Parigi 1999 2048 pp. cartonato,
b/n, 365 FF. )
(5) dalla presentazione del volume nel catalogo 2000 dellAssociation
(6) Journal Officiel del 2 maggio 1990
(7) in Fumo di China n. 49, marzo 1997
(8) in La Lettre n°53, giugno 2000
(9) in La Lettre n°54, agosto 2000
(10) Fabrice Néaud, Diario Rasputin edizioni (in Francia,
oltre al primo volume, ne sono usciti un secondo ed un terzo, questultimo
di trecento pagine).
(11) da LAssociation: The Future of Comics, di Mark David
Nevins (in Expo 2000, p.265)
(12) da Litalia dilettante del comicdom di Claudio Curcio,
Schizzo 8 Idee, gennaio 2000
SCHEDE BIOGRAFICHE DEI PRINCIPALI AUTORI
I soci fondatori
· J-C. Menu
Nato nel 1964, Jean Cristophe Menu ha una lunga carriera di fanzinaro
e fumettista alternativo prima della sua avventura con lAssociation. Sceneggiatore
e disegnatore, non pare eccellere in nessuna di queste due attività,
e risulta migliore come critico, editore o portavoce degli altri Associati
che come autore. Ha pubblicato ad oggi pochi volumi, tutti per lAssociation,
tra cui Livret de Phamille, raccolta di storie autobiografiche in chiave
comica.
· Stanislas
Erede della ligne claire alla Hergé, Stanislas è autore
di storie poetiche e ingenue come Le Galérien.
· Mattt Konture
Considerato il più « underground » dei membri dellAssociation,
Mattt Konture è autore di storie autobiografiche dove si mescolano
angoscia esistenziale, nichilismo adolescenziale, fascino per la morte
(il suo alter ego è uno zombie), affrontati in chiave psicoanalitica,
con un disegno sporco e grottesco. Trai suoi volumi, per lAssociation
: Primtemps, Automnes, Ivan Morve e Tombe (la veste?). Ha inoltre scritto
e disegnato, insieme a Trondheim, un fumetto dove il suo personaggio Galopu
incontra Lapinot.
· Killoffer
Autore eclettico quanto poco prolifico, dal disegno elegante
e dettagliato, Killoffer è autore di numerose e divertenti storie
corte sparpagliate sui vari Lapin, e di un solo volume, Billet SVP.
· Lewis
Trondheim
· David B.
Nato nel 1959, David B. è il più anziano dei fondatori
dellAssociation, alla quale approderà dopo una lunga gavetta. Oltre
che LAscension du Haut-Mal (Cronaca del grande male, vol.1 Rasputin
libri), ha al suo attivo diversi volumi nei quali racconta sogni o vicende
oniriche (Le cheval Blême, in particolare). Ha pubblicato inoltre
per Dargaud Le Tengû carré (Guerra di Demoni - Mare Nero)
e, con Sfar, Urani (Urani - la città dei brutti sogni - Macchia
Nera). David B. sarà tra laltro sceneggiatore di un prossimo Lapinot.
Il suo sito ufficiale è: http://www.kkn.com/davidb/
Altri autori
· Edmond BAUDOIN
Edmond Baudoin, nato nel 1942, è uno dei più importanti
autori francesi contemporanei. Prima di approdare allAssociation, lavora
per le più importanti case editrici francesi (Glénat, Futuropolis)
e pubblica una lunga storia per Kodansha, in Giappone. Le sue storie, ancorate
nella vita quotidiana e profondamente legate alle sue origini (racconta
spesso della sua infanzia in quel di Nizza), sono disegnate in uno stile
che oscilla tra espressionismo e impressionismo, sempre rigorosamente col
pennello. Ha vinto ad Angoulême il premio come miglior disegnatore,
poi come miglior sceneggiatore. Per lAssociation ha pubblicato tra gli
altri Le voyage, Le portrait, Terrains vagues. Ha inoltre pubblicato, per
Autrement, Véro (Veronica Rasputin Libri).
· DUPUY & BERBERIAN
Philippe Dupuy e Charles Berberian sono una coppia di autori francesi,
famosi in Italia per le avventure di Monsieur Jean ( La Teoria dei "Singles"
per Lizard e Prima le donne e I bambini per Macchia Nera), pubblicate in
Francia per gli Humanoïdes Associés. Si tratta degli autori
del primo libro pubblicato dallAssociation (e uno di quelli a più
alta tiratura), Journal dun album, dove raccontano la realizzazione del
terzo volume di Monsieur Jean. Le loro storie sono contraddistinte dalleleganza
del tratto e da un sottile umorismo.
Il loro sito ufficiale è: http://www.chez.com/duber/
· Jochen GERNER
Giovanissimo autore dal tratto molto originale, tendente al geometrico,
ma capace di staccarsene con eclettismo. Ha pubblicato per lAssociation,
tra gli altri, Courts Cicuits géographiques.
Il suo sito ufficiale è: http://www.kkn.com/jochen-gerner/
· Joann SFAR
Coautore, con Trondheim, della serie Donjon (La Fortezza volumi in
pubblicazione per Phoenix), e, con Morvan e Boiscommun, della serie Troll
(Troll volumi in pubblicazione per Bande Dessinée), entrambi per
Delcourt, oltre che di Urani con David B, Joann Sfar scrive e disegna storie
fantastiche popolate da strani esseri (mummie, golem, troll) come quelle
contenute in Le Borgne Gauchet, una sua recente raccolta per lAssociation.
Nel 1997 vince un premio ad Angoulême per La fille du professeur,
pubblicato da Dupuis.
Il suo sito ufficiale è: http://www.pastis.org/joann/
· Vincent VANOLI
Autore di storie oniriche e poetiche, disegnate con tecniche diverse,
dal carboncino al pennello, è uno di giovani autori più importanti
del fumetto alternativo francese. Ha pubblicato per la maggior parte delle
case editrici indipendenti, ed in particolare per lAssociation, per la
quale sono usciti Le Controlleur de Verité, Simplismus, LUsine
électrique e Le Bon endroit.
Il suo sito ufficiale è: http://vincent.vanoli.free.fr/

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