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WOOD-O-DINAMICA FOR DUMMIES
di
Il Pellegrino
Oltre trent'anni di carriera, decine di serie, migliaia di pagine. Robin Wood è considerato l'autore occidentale più prolifico... talmente prolifico che si pensava che il suo nome fosse uno pseudonimo utilizzato da un gruppo di scrittori. Ovviamente non è così, ma allora qual è il segreto di uno scrittore capace di scrivere tanto materiale di alta, quando non altissima, qualità? Reduce da un'effraz una visita in casa Wood, ho rimediato alcune annotazioni dal cest dal suo personale taccuino. Note che, messe in bella forma col mio assolutamente atroce senso dell'ordine, vi vado a presentare...
COMINCIARE UNA SERIE
- Personaggi FICHI! Che siano persone eccezionali o dall'aspetto ordinario con caratteristiche eccezionali nascoste. Ai lettori piace un personaggio in cui possono o vogliono identificarsi.
- Nobiltà. I tuoi personaggi devono esser nobili. Lui stigmatizzerà la guerra e ambirà ad una vita tranquilla in campagna (ma poi ucciderà in duelli vari un milione di persone) e ci sarà sempre una lei, gnocchissima, che andrà oltre le apparenze e si mettera' col bruttino di buon cuore (ma prima si sarà bombato l'eroe figo). Cosa? Nella vita reale queste cose non succedono? E chi ti ha detto che devi parlare della vita reale?
- Soprannomi semplici: rendono i personaggi più facili da ricordare ed hanno un bell'impatto. Inventati cose come la Pazza, il Nero, il Carnefice, i Primordiali, il Colpitore, il Leghista...
- Tragedie Familiari! I genitori sono duri da gestire. Ammazzali subito. Così avrai anche un personaggio duro e tormentato. O un'orfanella, che fa tenerezza ai lettori.
- Niente è definitivo. Quindi, nei primi episodi fai accadere di tutto: potrai cazzeggiare in seguito...
- Empatia! Il lettore deve empatizzare coi protagonisti. Nel primo episodio mettili nella merda più totale, poi portali pian piano alle stelle. Ora che hai in pugno il lettore, cazzeggia con comodo.
QUESTIONI DI STILE
- Vai di metafora. La notte non è semplicemente la notte, ma "una via di tenebre su cui vaga una Luna da Cimitero". Il lettore vuole emozioni.
- Sii maschilista, ma fai finta di esserlo con ironia.
- Linguaggio FICO! L'eroe non viene tramortito, ma "il mondo attorno esplode".
- Sii teatrale. I personaggi non parlano: declamano.
- Mettici qualcuno che parla di sé in terza persona.
- Come scrivere adattandosi al disegnatore? Se il tuo disegnatore sa fare belle tette, metti nella storia una donna che prima o poi si scopra le tette. Un esempio? Guarda gli episodi di Dago disegnati da Pedrazzini...
- Vuoi fare una serie comica? Fatti il verso!
CURARE L'AMBIENTE ED I PARTICOLARI
- Meglio uno scenario vasto. Una grande varietà di culture e stili di vita ti permette di cambiare le carte in tavola quando vuoi. Le società postatomiche divise in città stato sono la manna dal cielo.
- Non ti si chiede di essere autentico, ti si chiede di essere divertente: se sposti un sasso in Sumeria, spunterà una tribù di amazzoni/donne vampiro/adepti di un culto deviato. O un mercenario vecchio e disilluso. O una vecchia conoscenza dell'eroe.
- Postulato: ogni villaggio dell'Europa del '500 ha una locanda gestita da un panzone sciatto o da una gnocca molto disponibile.
- Corollario: se il gestore della locanda è un panzone sciatto, la serva è una gnocca molto disponibile.
- Nota preziosa: i personaggi storici realmente esistiti amano gironzolare parecchio.
- Rispetto per le gerarchie! Gli amici del protagonista superfigo, a meno che non siano anch'essi estremamente fighi, muoiono nel giro di 5 episodi.
BUONE IDEE DA TENERE A MENTE
- Crea un tipo cattivissimo, poi fagli fare una buona azione in un punto della storia scelto a caso. Lo prenderanno per approfondimento psicologico.
- Uomini mediocri = gesta grandiose. Al lettore piace pensare che anche lui sarebbe capace di fare grandi cose.
- Talvolta crea un avversario cauto, leale ed intelligente. Penseranno che è più originale del solito cattivo, e si scorderanno del migliaio di volte che l'hai già fatto.
- L'eroe derelitto funziona sempre: i ciechi, i monchi, gli storpi e i nani hanno la singolare propensione a diventare gli eroi del villaggio...
- Ogni tanto crea una donna dal carattere impossibile sopportata con cristiana rassegnazione dal marito/padre/fidanzato/fratello. Le donne ameranno un personaggio femminile forte, gli uomini ameranno identificarsi nella vittima.
TIRARE AVANTI
- Niente è definitivo. Se pensi di aver tirato troppo la corda, cambia le carte in tavola.
- Se i lettori si sono stufati degli episodi, passa ad una struttura a minisaghe. Se si sono stufati delle minisaghe, passa agli episodi.
- Una volta ogni cento puntate il protagonista può perdere. Ma fai in modo che sembri un crudele scherzo del fato avverso.
- Non sai come continuare una serie? Inventati una scusa per far viaggiare il protagonista. Il viaggio è fuga ed i lettori amano fuggire.
- NIENTE legami fissi! I legami fissi sono un limite. Al massimo inventa un finto legame fisso, poi senza preavviso falli mollare. O ammazza uno dei due.
- Se i lettori si lamentano perché cincischi troppo, tira fuori dall'archivio una minaccia organizzata, tipo i Primordiali in Gilgamesh o Mark.
- Terrore del foglio bianco? E la peste che l'hanno inventata a fare?
- Il finale? Il finale è sopravvalutato. Quando finisci le idee, tronca la serie e via.

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