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LE PEGGIORI PORCATE DELLA NOSTRA VITA (FUMETTISTICA)
di
Skalda
Tempeste ormonali. Frustrazioni adolescenziali. Passatempi non innocenti. Riempitivi pomeridiani non oratoriali (purtroppo nemmeno orali). Tutto questo e molto di più ha occupato le vostre menti (e le vostre mani) in quei duri anni. Io so. La confessione è inutile, la confessione è pleonastica. Non c'è bisogno che lo facciate, brutti porci che non siete altro. Io so.
Bigger (tits) than life
Se c'è una cosa che trovo assurda della pornografia fumettata è l'enorme condiscendenza che viene accordata ai suoi autori. Voglio dire, sappiamo tutti benissimo (il cinismo dilagante è stato il male oscuro del XX secolo, altrochè AIDS) qual è lo scopo finale di queste insulse storie, e gli editori, i curatori di testata, gli stessi autori lo sanno per primi. Ecco che assistiamo a storie elementari secondo lo schema: premessa/sesso/sorpresa finale, se non addirittura sesso/sesso/noia finale); a disegni tirati via al massimo della velocità, da autori che magari in altri contesti hanno fatto sbavare i fan in ben altro modo. Ma non è sempre andata così, per fortuna, qualche volta è capitato che autori che sono stati giovani (capita, capita) si son ricordati delle loro passioni dimenticate, e lasciata ogni remora nell'anticamera, si sono spogliati di preconcetti e hanno liberati la loro fantasia e il loro pennino, schizzando le storie incredibili e senza fine di eroine la cui unica droga è il sesso.
Tutto ciò accadeva quando ancora il porno a fumetti tirava ed era un industria di rispettabili dimensioni e gli autori erano ancora lontani dal bagnare le loro tavole disegnate con le lacrime del rimpianto. Prima della crisi, insomma. Ciclicamente arriva questo periodo. Il rosso colora i conti delle case editrici, le chiusure fioccano come i rifiuti da una bella collega di lavoro, e pian piano il mercato si ammoscia. In Italia gli anni '70 e i primi '80 sono stati il regno di certa pornografia tascabile. La leggevamo di nascosto dal barbiere, i più vecchi (o i più spregiudicati), già la compravano stornando preziosi fondi dalla paghetta. Poi le vhs ci hanno portato via anche questo. Bastarde.
Storie dalla camera da letto
Io confesso. Negli anni oscuri della mia passione fumettistica ho comprato storie a fumetti insulse, dalla dignità infima, che non altra attrattiva oltre al *Divieto ai minori* stampato in bella vista in copertina, copertina spesso brutta e malfatta, volgarmente ammiccante, o ributtantemente volgare, o volgare e basta. Vera carta sprecata. Molti di questi hanno fatto la fine che si meritano: buttati, rovinati da un alluvione di vera pioggia, abbandonati alle muffe perenni di una cantina o rivenduti per due lire a fumettieri senza scrupoli o morale. Ma alcuni di questi mi sono ancora rimasti in casa, passano ancora le notti con me nel calduccio della mia camera, ma oramai vivono nascosti in terza o quarta fila nella libreria; se non avessero contenuti così carnosi e carnali direi quasi che si potrebbe trattare dei miei scheletri nell'armadio. Ma per questa volta non parlerò di loro, ma solo di quelle perle di carne di carta che ancora sfoglio con immutato piacere.
Vediamo il meglio che ho trovato per voi:
Ironwood di Bill Willingham
Comic book pornografico pubblicato originariamente dalla ErosComix (divisione della Fantagraphics, sì quella del rinomato ComicsJournal). Si distingue dal pattume generale per due ragioni: 1- è Fantasy, e di quello più classico con elfi, maghi e guerrieri 2- ha una bella storia Le sequenze di sesso ci sono, e pure tante, ma sono inserite con ironia ed intelligenza, e soprattutto sono complementari alla storia. Inoltre leggendo questa serie si apprendono importanti informazioni. Di che sto parlando? Vi siete mai chiesti quale sia la vita sessuale dei Draghi, o cosa voglia dire "quid pro quo" per un Demone, o ancora quali incantesimi utilizza un mago in "quei momenti" ? Tutto questo e anche di più in questa spassosissima e purtroppo breve serie.
Pubblicato su: Eros Comix n.1,3 e 7 BluePress 1994 (?)
Black Kiss di Howard Chaykin
La sceneggiatura mancata di un film porno con trama, più o meno così fu presentata all'epoca dall'autore questa graphic novel. In effetti in questa storia, oltre al disegno graffiante e duro del miglior Chaykin dei tempi che fu, ci sono i dialoghi più pesanti e volgari che io abbia mai visto provenire da un comic book americano. Eppure la risata è assicurata, soprattutto alla gag della segreteria telefonica. Col suo solito stile confusionario e sovrabbondante di particolari l'autore imbastisce un noir morboso e sanguinolento popolato da detective senza scrupoli, finte gemelle, veri transessuali, killer dalla libido incontenibile e dal grilletto facile e quant'altro è riuscito ad infilare in queste nerissime pagine.
Pubblicato su: Granata Album Granata Press, 1993
Birdland di Beto Hernandez
La spassosa incursione nella pornografia più spinta del più dotato dei fratelli Hernandez. Vi siete mai chiesti chi è quella psichiatra dallo strano accento che si è vista fare capolino in qualche vignetta degli ultimi Love&Rockets MagicPress? Ecco qui la risposta. In questo volume le strane abitudini sessuali della Dr.sa Fritz Herrera, di sua sorella Petra (nonchè della loro madre all'interno del quadro!!!), e con loro quella miriade di personaggi con cui Beto è solito riempire le sue storie. Certo, questa volta si tratterà di disinibite ballerine di topless bar o di allupati (ma sempre un pò fessi) maschioni. Ancora una volta sesso e ironia. Risate turgide, insomma!
Pubblicato su: Blue Book 4 Blue Press 1992
Chiusura lampo
Mi accorgo solo ora che, casualmente ho scelto e raccontato solo di storie provenienti dagli USA. Scelta innocente, vi assicuro. Son solo le prime che mi son venute in mano. Se vi è piaciuto l'esperimento, e se ne avrò ancora voglia, of course, aspettatevi qualche altra puntata dedicata all'Europa, al Giappone e all'Italia porno-fumettistici.

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